Imprinting e costruzioni edili: una questione di famiglia

Quali sono i fattori che rendono un’impresa di costruzioni edili un vero punto di riferimento per progettisti, committenti, partner e maestranze?
Ce lo siamo chiesti e abbiamo colto questa opportunità per riflettere sull’imprinting di Costruzioni Edili Sangiorgio.

 

Costruzioni Edili Sangiorgio: questione di famiglia
L’azienda è arrivata oggi alla terza generazione. Nonno Franco, Elio e Mario, Luca: dal 1958 questa impresa di costruzioni edili si è misurata inizialmente con progetti per cooperative edilizie e su commissione per privati, diventando nel tempo sempre più conosciuta e affidabile. Competenze e capacità vengono trasmesse di padre in figlio e dall’esperienza su campo: tutti i Sangiorgio hanno infatti mosso i primi passi, e successivamente maturato un periodo lavorativo consistente proprio in cantiere. Grazie a questo metodo, il coordinamento dei lavori è diventato sempre più preciso, proprio perché consapevole di ciò che accade “tra il dire e il fare” e sul campo.

Imprinting per le costruzioni edili
Così si è creato un approccio al progetto, inteso sia come rapporto con progettisti partendo dalle fasi di creazione ed elaborazione, che come realizzazione del lavoro partendo da un disegno già pronto su carta, che fosse chiaro, preciso, fermo. Un metodo di lavoro che successivamente è stato chiamato imprinting, proprio perché sembra innato; può essere complesso da spiegare, ma è facilissimo da comprendere e riconoscere alla prova dei fatti, in cantiere. Del resto, il mestiere è proprio ciò che fa apprendere ad un livello più profondo, che va oltre l’insegnamento di qualsiasi teoria. E questo imprinting si è nel tempo rafforzato, confrontandosi anche con un gruppo più ampio di aziende: Calcestruzzi Erbesi Srl, S.A.R.Ca. Srl, Beton Alpi Srl e Cave Satima Srl, fra tutte, sono ancora oggi il frutto di una cooperazione e l’asset strategico per dare un migliore servizio al cliente finale.

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